GLI OCCHI DELLA GUERRA

DETTAGLI
Gli occhi della guerra sono quelli di un bimbo soldato, di un prigioniero, di un ferito, dei civili in fuga
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Gli occhi della guerra sono quelli di un bimbo soldato, di un prigioniero, di un ferito, dei civili in fuga dalle bombe. E si incrociano con tanti reporter in prima linea: giornalisti, fotografi, cineoperatori. Fausto Biloslavo e Gian Micalessin raccontano con passione le loro testimonianze dei conflitti di ieri e di oggi.
Dopo 40 anni di missioni, Fausto Biloslavo e Gian Micalessin raccolgono l’invito di Paolo Valerio per raccontare a teatro i conflitti più o meno dimenticati, con filmati e fotografie che non solo ricostruiscono i momenti terribili della battaglia, ma restituiscono anche tanta umanità.
Gli “occhi della guerra” sono quelli di due reporter di Trieste che, negli anni Ottanta, assieme ad Almerigo Grilz fondano l’Albatross press agency. Informazione e disinformazione, censure e paraocchi: solo chi va sul campo può provare a raccontare almeno una piccola parte della verità.
Lo spettacolo si avvale della partecipazione del Tenente Colonnello Gianfranco Paglia, ferito nel 1993 a Mogadiscio, che spoglia la guerra da ogni retorica dell’eroismo e trasforma il trauma in testimonianza per la pace.
Il Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia è uno dei più antichi Teatri Stabili nazionali. Diretto da Paolo Valerio, ha sede a Trieste allo storico Politeama Rossetti e promuove, diffonde e produce spettacoli di tanti generi diversi.
di e con
Fausto Bioslavo, Gian Micalessin
a cura di
Monica Codena, Paolo Valerio
con
Francesco Migliaccio, il Tenente Colonnello Gianfranco Paglia, Medaglia d’Oro al Valor Militare e consigliere del Ministro della Difesa
immagini
Massimo Cetin
produzione
Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia
ORARIO
(Domenica) 18:00
DOVE
Teatro Sociale di Canzo
Via Alessandro Volta, 2, Canzo (CO)
