Industria Scenica

Industria Scenica nasce nel 2012 con l’idea di progettare e realizzare percorsi che integrano le arti performative con il sociale, la formazione con lo sviluppo personale e ricreativo del singolo e della collettività.

Attraverso processi di aggregazione e scambio Industria Scenica genera prodotti artistici di significativo impatto e valore sociale e si adopera affinché i processi culturali applicati ai bisogni sociali e al welfare abbiano un’efficacia e una qualità tanto etica quanto estetica.

Negli anni Industria Scenica è rimasta coerente con il suo percorso, credendo nella produzione di spettacoli teatrali a partire da tematiche sociali e nella drammaturgia di comunità, un modello di cooperazione e cura sociale basato sulle arti performative, attento ai differenti sistemi rituali e alle specifiche caratteristiche culturali di ogni realtà territoriale coinvolta. Questo, quindi, prevede uno studio e una fortificazione dei momenti celebrativi collettivi di una determinata comunità attraverso la creazione di eventi festivi comunitari (tradizionali o re- inventati) multidisciplinari, simbolo della collaborazione tra le persone.

Il punto di aggregazione di cui industria Scenica si avvale è uno spazio storico e alternativo, un ex post-lavoro di più di quarant’anni, una balera, che ha accolto migliaia di persone di passaggio e non, l’Everest. L’Everest è sede di Industria Scenica dal 2014 e le cinque menti artistiche che l’hanno fondata – Andrea Veronelli, Serena Facchini, Isnaba Miranda, Ermanno Nardi e Francesca Perego – tutt’oggi la fanno crescere scalandone la vetta.

Oggi Industria Scenica collabora con numerose compagnie teatrali, produce spettacoli di sperimentazione, lavora su interventi di drammaturgia di comunità e coesione sociale, progetti di peer e media education, percorsi di formazione teatrale e video, performance interattive e visite di tourism theatre e residenze artistiche.
La nascita di ogni progetto di Industria Scenica è diversa e speciale, viene dall’incontro con persone e territori sempre diversi: ogni individuo, ogni comunità, ogni luogo è unico.

Industria Scenica ha anche una sua compagnia, Elea Teatro, con dieci anni di esperienza e spettacoli all’attivo, un progetto artistico che attraverso il teatro prova a raccontare l’assurdo della nostra contemporaneità.

Per la stagione teatrale 2019/2020, Industria Scenica è sostenuta da: Comune di Vimodrone, Mibact, Regione Lombardia, Circuito CLAPS, Fondazione Cariplo, Banca di Credito Cooperativo di Milano (filiale di Vimodrone) e opera in stretta collaborazione con associazioni e gruppi attivi sul territorio.
Inoltre, per il triennio 2018-2020, Industria Scenica è impresa di produzione teatrale under 35 per il MiBACT.

A breve la lista completa

Ha una zona foresteria con bar e la Sala Everest-spazio alla cultura, sede degli spettacoli in cartellone nella stagione teatrale (Vimodrone, MI). 

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