CANI LUNARI - Circuito CLAPS

CANI LUNARI

2025ven24ott20:30CANI LUNARITEATRO FONTANA20:30 TAGCIRCUITO CLAPSPROVINCIAMILANOGENEREDANZA CONTEMPORANEA

DETTAGLI

Il nuovo lavoro del pluripremiato Francesco Marilungo

Circuito CLAPS, partner del network nazionale Anticorpi XL, è lieto di presentare il nuovo spettacolo di Francesco Marilungo, proposto all’interno del festival Danae a Milano. Nel 2025 la pièce è risultata vincitrice dell’VIII edizione di CollaborAction, azione della rete Anticorpi XL per il sostegno alla danza d’autore.

Nei mesi invernali, quando la luna è piena o quasi, può capitare che la sua luce venga rifratta dai cristalli di ghiaccio presenti nelle alte nubi generando un alone circolare attorno al satellite con due bagliori simmetrici ai lati: i cani lunari. Fenomeni atmosferici che la tradizione popolare leggeva come presagi di tempesta ma che erano anche segnali di passaggio, varchi visivi verso l’invisibile.

CANI LUNARI è il progetto coreografico di Francesco Marilungo – premio UBU nel 2024 con Stuporosa e vincitore dell’azione CollaborAction di Anticorpi XL con questa nuova creazione 2025 – che attraversa questi varchi e si immerge in un immaginario radicato nel femminile arcaico, nei saperi magici, nei corpi estatici. Un’indagine sensibile attorno alla figura della strega, della guaritrice: non come residuo folklorico o stereotipo demonizzato, ma come emblema di un sapere marginale e potente, che resiste alle logiche dell’utile e del visibile.

Attraverso un processo di ricerca che unisce materiali d’archivio, testimonianze orali, iconografie folkloriche e pratiche corporee, CANI LUNARI costruisce un rito performativo in cui il corpo danza la trance, l’estasi, la metamorfosi. Le performer con in mano corvi imbalsamati – anime fuoriuscite, animali guida, spiriti della soglia – compiono gesti sospesi tra rito e finzione, magia e gioco teatrale. Il movimento si nutre di frammentazioni, zoppie, gesti arcaici e improvvisi slittamenti verso l’animalità, evocando un mondo in cui il confine tra umano e ultra-umano è poroso e mobile. Il corpo si muove “sopra acqua e sopra vento”, secondo formule antiche che ancora oggi risuonano in alcuni territori italiani, ai margini.
Nel cuore del progetto si annida anche una riflessione sul corpo isterico, luogo femminile di crisi ed enigma, storicamente associato alla figura della strega e allo stato di possessione. Le fotografie ottocentesche della Salpêtrière diventano materiale simbolico da incarnare: corpi fuori controllo, attraversati dall’invisibile, che performano un sapere altro.
Il corpo della strega diventa organismo di passaggio tra dimensioni – come scriveva John Cotta, “non viaggiatrice tra mondi, ma luogo dell’incontro tra diverse sfere dell’essere”. CANI LUNARI rievoca un sapere che è politico e sensoriale, un’epistemologia incarnata. L’anima, uccello o fiato, esce dalla bocca, vola, si stacca e poi ritorna nel corpo. Come nelle confessioni estorte alle donne perseguitate – spesso visionarie, narratrici, guaritrici – il corpo diventa racconto, rito di guarigione, esercizio di sopravvivenza.

Il paesaggio sonoro, firmato da Vera Di Lecce, intreccia elettronica e suono naturale, canti orali e formule magiche, in una partitura sospesa tra il terrestre e il divino.

CANI LUNARI è un attraversamento, un sabba bianco, un rituale collettivo per re-incantare il mondo.

Al termine dello spettacolo, si terrà un incontro con Maddalena Giovannelli e Mario Ferraguti nell’ambito di Dance Circle, un’azione della rete Dance Card per la promozione della danza. Dance Circle dà al pubblico un approfondimento trasversale ai temi trattati nelle performance, grazie al coinvolgimento di Stratagemmi Prospettive Teatrali e di un esperto di altre discipline. La serata è accompagnata da un intervento volto a offrire una luce diversa dell’opera: uno sguardo differente, proveniente da altri ambiti e discipline, in grado di illuminare i temi indagati dalle artiste e dagli artisti e di ampliarne la risonanza.

Inoltre, nel Foyer, prima e dopo lo spettacolo sarà proiettato il documentario “Supra Aqua. Etnografia poetica per Cani Lunari” durata 18 minuti, produzione Körper

Coreografia e Regia Francesco Marilungo
Con Vera Di Lecce, Barbara Novati, Roberta Racis, Alice Raffaelli, Francesca Linnea Ugolini
Costumi Lessico Familiare
Musica e Vocal Coaching Vera Di Lecce
Luce e Spazio Gianni Staropoli
Direzione Tecnica Lud Sciannamblo
Foto e Video Luca Del Pia
Produzione Körper | Centro Nazionale di Produzione della Danza
Coproduzione SNAPORAZVEREIN, IRA Institute
Con il sostegno di ResiDance – azione del Network Anticorpi XL
Centro di Residenza della Toscana (Fondazione Armunia Castiglioncello – CapoTrave/Kilowatt Sansepolcro), AMAT – Associazione Marchigiana per le Attività Teatrali, Consorzio PUGLIA CULTURE – Consorzio Regionale per le Arti e la Cultura in collaborazione con Associazione Menhir / festival LE DANZATRICI en plein air di Ruvo di Puglia e Ass. Cult. TEATRO MENZATI’/ TEX – Il Teatro dell’ExFadda di San Vito dei Normanni (Puglia).

Con il sostegno di Cross Festival, Fondazione Egri Centro di Rilevante interesse per la Danza e Primavera dei Teatri Castrovillari
con il contributo di Marosi Festival, Teatro delle Moire
Progetto vincitore del Premio CollaborAction – Network Anticorpi XL

ORARIO

(Venerdì) 20:30

DOVE

TEATRO FONTANA

Via Gian Antonio Boltraffio 21, 20159 Milano

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