ÇA IRA - Circuito CLAPS

ÇA IRA

2023sab03giu21:00sab23:00ÇA IRASpazio Fattoria - Fabbrica del Vapore di Milano21:00 - 23:00 TAGQUASI SOLO 2023,SUMMER CLAPSPROVINCIAMILANOGENEREDANZA CONTEMPORANEA

DETTAGLI

Liberamente ispirato alla teoria filosofica dell’eterno ritorno di Friedrich Nietzsche

Ça ira è il secondo capitolo del progetto coreografico C’est Pas Grave: una trilogia sul significato ambivalente della gravità: materiale (del corpo) e simbolico (della mente).

“Ça ira” (letteralmente dal francese «questo andrà») interroga il verbo di moto «andare» (dove? quando? come?), piuttosto che il suo incoraggiamento retorico. La logica della costruzione coreografica segue quello che, in termini filosofici, potrebbe essere definito come un eterno ritorno dello stesso, un perpetuo inizio, un’apertura senza fine. Risalire la diagonale del palco (l’ipotenusa) e ripetere lo stesso percorso nello spazio con variazioni gestuali e intermezzi umoristici, tutte le volte che è necessario, per capire che non si va da nessuna parte; che in questa vita si vivono e rivivono dolori, esperienze, gioie, momenti.

I tre interpreti compiono un vero e proprio viaggio senza destinazione. Percorrono quasi quaranta volte il perimetro del triangolo rettangolo, esplorandone tutta la superficie, attraverso marce nuziali, marce funebri, marce militari, danze folkloristiche, marce atletiche, marce religiose: eterni e primordiali rituali dell’essere umano. Camminare è un disequilibro perpetuo, una caduta differita, una locomozione necessaria per spostare il centro del corpo da un punto all’altro dello spazio. In culture e in tempi differenti, camminare è sempre stato un mezzo per arrivare, per raggiungere un luogo o compiere una missione. Camminare è un’azione ed una coordinazione volontaria per attendere una meta, un luogo adatto ad una possibile metamorfosi del corpo: simili a complessi scultorei, i corpi si modellano e assumono nuove forme e posture. Sperimentano, nel momento presente, la legge del caso e dell’imprevisto, risvegliando una relazione costante tra le diverse parti del corpo, che dialogano e costruiscono nuove architetture nello spazio.

Regia, coreografia Francesco Colaleo, Maxime Freixas
Con Pieradolfo Ciulli, Francesco Colaleo, Maxime Freixas
Costumi Gabrielle Marty
Musiche Jérémie Esperet
Light design Cristian Perria
Consulenza artistica Stephanie Brun
Produzione Cie MF | Maxime & Francesco
Co-produzione Institut Français de Budapest (HU), DRAC Auvergne Rhône Alpes/projet relance (FR), Dispositif RECIF: project supporté par DAC Guadeloupe et la Préfecture de Guadeloupe (FR), Teatro San Materno (CH)
In collaborazione con Crushing Borders International Exchange Program/ Residency Idra (Brescia, IT) et SinArt (Budapest, HU), CCN Roubaix Hauts-de-France (Roubaix, FR), Le Croiseur (Lyon, FR) , la Maison de la danse (Lyon, FR), Pole Pik (Bron, FR), CCNR Yuval Pick (Rillieux-la-pape, FR), Krakow Choreographic Center (Krakow, PL), CND Lyon (Lyon, FR)

ORARIO

(Sabato) 21:00 - 23:00

DOVE

Spazio Fattoria - Fabbrica del Vapore di Milano

Via Giulio Cesare Procaccini, 4, 20154 Milano MI

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