PIATTAFORMA_G - Circuito CLAPS

PIATTAFORMA_G

2025gio30ott17:00PIATTAFORMA_GDiDstudio17:00 TAGDIDSTUDIOPROVINCIAMILANOGENEREDANZA CONTEMPORANEA

DETTAGLI

Τεχνοκρατία (tecnocrazia) 

È una sera del 1994, un meccanico sta lavorando alla messa a punto di un motore, vorrebbe proporlo alla scuderia di F1 Williams che dall’inizio della stagione ha avuto problemi per un drastico cambio di regolamento che ha reso le monoposto più instabili e difficili da guidare. La pressione è alta e, di gara in gara, frammenti della vita del meccanico si intervallano con quella del pilota e leggenda brasiliana Ayrton Senna. Il meccanico s’interfaccia con un suo collega e amico, che provvede al reperimento dei pezzi nel retro dell’officina, tramite walkie-talkie. Questa sarà una presenza-assenza costante nello svolgimento della pièce. Momenti di montaggio del motore sono contrappuntati da video proiettati che mostrano lo sviluppo del taylorismo e della catena di montaggio. Il meccanico rifinisce il motore e lo presenta ai dirigenti della Williams che bocciano nettamente il progetto. È la settimana precedente al tragico incidente del pilota brasiliano. Il meccanico torna alla sua officina demoralizzato, dove dal walkie-talkie il suo collega rivela d’essere stato licenziato. Questa notizia mette il meccanico in uno stato d’agitazione, per cui inizia ad aggiungere al motore elementi esterni, tra cui rami, carta, lacci, cibo, un crescendo di ebbrezza coreografata. Finché, sfinito, sente una voce provenire dalla radio che dichiara di essere la macchina che lo invita a non preoccuparsi. I due avranno una conversazione che lo porterà a riconsiderare le sue convinzioni. 

 

Il giardino di M 

Il Giardino di M vuole indagare la figura di Medusa come donna, una donna privata del suo nome, alla quale è stato tolto il diritto di esprimersi per quello che è. 

Medusa, iconica figura, è stata per secoli resa un mostro famelico che pietrifica chiunque incontri il suo sguardo. 

I suoi capelli sono serpi, i suoi polmoni sono branchie, il suo futuro è stato distrutto. 

Una donna il cui avvenire è stato segnato. È un mostro che deve essere distrutto, estirpato, fatto a pezzi, come il suo corpo, fatto a pezzi dall’uomo che la decapitò. Così è stata ricordata: una testa mozzata con in volto una smorfia di tremendo dolore. 

Il Giardino di M vuole ricercare la ragazza che era, vuole indagare la femminilità attraverso l’acqua, elemento familiare a Medusa, e dall’acqua passare per il sangue che lei ha versato. 

Il Giardino di M vuole essere un grido. 

Ingresso unico 3 euro
Info e prenotazioni info@didstudio.org

Τεχνοκρατία (tecnocrazia) 

di 

Peppe Russo

Il giardino di M 

di

Eleonora Strobino

ORARIO

(Giovedì) 17:00

DOVE

DiDstudio

Via Procaccini 4 Milano

BIGLIETTERIA

PER INFORMAZIONI