impro((MO!))

DETTAGLI
La ricerca di indaga la percezione sinestetica e l’emersione di qualità intrinseche dell’essere umano, in grado di generare una dinamicità fisica tale
DETTAGLI
La ricerca di indaga la percezione sinestetica e l’emersione di qualità intrinseche dell’essere umano, in grado di generare una dinamicità fisica tale da imprimere l’urgenza istintiva de Il Corpo Futuristico nell’istante. Spinto all’essenza del movimento, l’interprete si riflette in un dispositivo vivente che accede alla totalità dell’esistenza. Attraverso uno sguardo psico-cinematografico, lo spazio circostante diviene un affresco di pluri-proiezioni di videodanza, nel catturare il fremito del desiderio incarnato nel termine mo’, espressione radicata nell’identità culturale del centro-sud Italia. L’esperienza invita il pubblico e l’artista a immergersi in un campo d’azione interattivo, un flusso generativo che oscilla tra corpo e mente, unione e scissione, interno ed esterno, passato e futuro, abitando quadri intimi e persuasivi in un’estemporanea contemporaneità del movimento.
ideazione, regia, video, panorama sonoro, installazione, costume, coreografia
di e con
Giacomo De Luca
in collaborazione con
Visionary Artists For Change
consulenza scientifica storico-artistica per l’arte moderna e contemporanea
Floriana Conte
realizzazione e post-produzione video in bianco e nero
Vanessa Pey
consulenza artistica
Elena Molon
testo recitato, da
“Giornale Notturno I” di Jan Fabre
testo di sala
“Odio le persone che non conoscono l’urgenza” di Floriana Conte, da conferenza stampa per “Otello” di Carmelo Bene, 1985
con il supporto di
Ariella Vidach AiEP
con il sostegno di
DIDstudio / Bando NAOpf 24_25 – art 45 MIC /Azioni Trasversali-Ricambio Generazionale
ORARIO
(Domenica) 20:15
DOVE
Spazio Ariella Vidach AiEP
c/o Fabbrica del Vapore, via Procaccini 4 – Milano
