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ARGUS - NUOVI DISPOSITIVI DI SALVATAGGIO

DETTAGLI
ARGUS – nuovi dispositivi di salvataggio è un progetto coreografico di emergenza. Nasce dall’esigenza di indagare il sistema relazionale contrastando l’edonismo
DETTAGLI
ARGUS – nuovi dispositivi di salvataggio è un progetto coreografico di emergenza. Nasce dall’esigenza di indagare il sistema relazionale contrastando l’edonismo solitario e corrosivo che il contemporaneo ci propone, sviluppando nuovi e irriverenti sistemi di salvataggio. Pronti ad essere smentiti, l’altro non è un porto ma l’unica possibilità per arrivarci.
Che differenza c’è tra salvare ed essere salvati? La risposta, se c’è, è fin troppo ovvia. ARGUS è il nome della nave di salvataggio verso la quale tendono i corpi urgenti rappresentati da Théodore Géricault nel dipinto La zattera della Medusa, l’iscrizione sulla cornice del quadro recita “l’unico eroe in questa storia è l’umanità”. Non ci sono eroi in questo dipinto e come in questa storia, nessuna terra promessa. La comunità come punto di ripartenza. Una riflessione sulla necessità e l’importanza del rapporto con l’altro. Il naufragio del senso di comunità si sbriciola continuamente sotto i nostri occhi, l’edonistica risoluzione di sé indipendente e disposta a tutto è un imperativo comunicativo continuo e neanche troppo velato. Siamo in bilico sul ciglio della nostra scogliera personale. Senza più alcuna opzione. Fine tempo massimo, la tempesta del contemporaneo ha fabbricato i suoi naufraghi e non ci sono più scialuppe, rimangono solo gli altri. Cosa rimane? Un tentativo impietoso e vitale, un vulcano di azioni per riconoscersi ed essere riconosciuti. Un gruppo che tenta di essere superstite al senso di niente che ci circonda, costretto a cercare nell’altro l’unica via possibile. Un’indagine urgente sul rapporto con l’altro. Il punto di incontro brilla nel mezzo dei corpi e non appartiene a nessuno, la salvezza se c’è si infuoca solo nell’insieme.
L’ideazione e la regia del progetto sono di Giulia Spattini, componente stabile di Balletto Civile dal 2010. L’ispirazione creativa intorno a questo progetto nasce dall’esigenza di approfondire la composizione coreografica corale nello specifico la relazione agita tra i corpi, la connessione tra il componimento coreografico e la narrazione di senso sono alla base della ricerca artistica, l’una legata in maniera imprescindibile all’altra.
regia e ideazione
Giulia Spattini
coreografie
Giulia Spattini, Paolo Rosini
composizione
Musicale Thybaud Monterisi
drammaturgia del suono
Daniele Boccardi
luci
Daniele Boccardi
costumi
Giulia Spattini
danzato e creato da
Giovanni Fasser, Michele Calcari, Paolo Rosini, Giulia Spattini e Fabio Bergaglio
produzione
Balletto Civile
con il sostegno
Mic e di Siae
nell’ambito del programma
Siae Per Chi Crea
Collettivo Bc Factory
ORARIO
(Sabato) 20:45
DOVE
Teatro del Tiracollo - Lonato del Garda (BS)
via Mantova 8/M Lonato del Garda (BS)
