Per progetti di performance nello spazio pubblico
Il Centro di Residenza Artistica IntercettAzioni, riconosciuto e sostenuto da Regione Lombardia e Ministero della Cultura, lancia una call rivolta ad artiste/i e compagnie professioniste italiane per la selezione di due progetti di arti performative da sviluppare nel biennio 2026–2027.
Il bando mira a individuare due realtà da ospitare presso il Centro di Residenza IntercettAzioni che abbiano elaborato un progetto originale per la creazione di una performance che preveda l’utilizzo dello spazio pubblico e la stretta relazione con esso.
I progetti proposti devono essere quindi pensati come performance multidisciplinari, ideate e strettamente correlate allo spazio pubblico.
Le due realtà selezionate saranno ospitate presso le sedi del Centro di Residenza IntercettAzioni – Milano (Zona K e Teatro delle Moire), Brescia/Canzo (Circuito CLAPS), Vimodrone (Industria Scenica) e Piateda (Laagam) – per un percorso di 5 periodi di residenza, ciascuno della durata di 7 giorni, tra maggio 2026 e dicembre 2027.
Il Centro di Residenza mette a disposizione:
- un contributo economico di 12.500 euro lordi per ciascun progetto selezionato;
- spazi di lavoro e, in alcune sedi, ospitalità gratuita;
- un percorso di tutoraggio artistico e progettuale.
La call è rivolta a singole/i artiste/i e compagnie fino a 5 componenti, residenti e operanti in Italia, attive/i nei campi della prosa, danza, circo contemporaneo e musica.
Scadenza per l’invio delle candidature: 28 febbraio 2026, ore 24.00
Per maggiori informazioni scrivi a: progetti@claps.lombardia.it
FAQ
No, il progetto non deve necessariamente essere un site-specific e può essere adattato a diversi spazi pubblici.
Sì, è possibile includere nel team un artista residente all’estero. L’importante è che il soggetto proponente sia residente in Italia; la presenza di membri internazionali non è considerata un elemento esclusivo.
Non è richiesta la presentazione di un budget per la partecipazione al bando, quindi non è necessario imputare costi per consulenze o altre voci nella candidatura.
Il progetto può prevedere il coinvolgimento di un numero di artisti superiore a cinque, tuttavia durante la residenza potranno partecipare al massimo cinque artisti.
Per spazio pubblico intendiamo l’insieme degli spazi urbani o naturalistici, aperti o accessibili alla collettività, come ad esempio piazze, parchi, musei, scuole, biblioteche, ecc. e, più in generale, luoghi che interagiscono attivamente con i paesi e le città e con le comunità che li abitano o li attraversano.
Il contributo complessivo, pari a euro 12.500, sarà erogato in cinque tranche da euro 2.500 ciascuna. Ogni tranche sarà versata al termine della relativa tappa di residenza dal partner che ospita la tappa stessa.
L’erogazione avverrà da parte di ciascun partner di IntercettAzioni, tramite: fattura (anche elettronica), oppure ritenuta d’acconto, intestate/i agli artisti o alle artiste selezionati/e, secondo la loro forma giuridica.
Al termine di ogni singola settimana di residenza non sono formalmente previsti momenti di condivisione con il pubblico. Tuttavia, la possibilità di organizzare aperture o restituzioni del percorso fatto potrà essere valutata e concordata insieme al Centro alla fine di ogni tappa.
Le 5 tappe non si svolgono in un’unica sede. Il percorso abiterà le diverse sedi che compongono il Centro di Residenza: Milano (Zona K e Teatro delle Moire), Brescia o Canzo (Circuito CLAPS), Vimodrone (Industria Scenica) e Piateda (Laagam).
Il lavoro si svolge prevalentemente in sala prove. Non si tratta di un progetto strettamente site-specific nel senso tecnico del termine (legato a un unico luogo fisico immutabile), ma di una ricerca che deve poter abitare lo spazio pubblico.
Il luogo specifico della performance non è individuato dal Centro; il progetto deve avere la flessibilità per essere adattato a diversi spazi pubblici. Non abbiamo “luoghi scelti” già a disposizione, ma la proposta può prevedere l’utilizzo di spazi diversi per la creazione di materiali (come video) funzionali allo spettacolo.
Il lavoro deve essere pensato fin da subito per interagire con lo spazio pubblico. Per “spazio pubblico” intendiamo l’insieme degli spazi urbani o naturalistici, aperti o accessibili alla collettività (piazze, parchi, musei, scuole, biblioteche, ecc.) e, più in generale, tutti quei contesti che interagiscono attivamente con le città, i paesi e le comunità che li abitano o li attraversano.
